
Un mese fa, si diceva di Jena – rubrica de La Stampa. Oggi, Buongiorno di Massimo Gramellini. In taglio basso da martedì in avanti (il lunedì c’è lo sport) e la domenica anche da Fazio a Che tempo che fa. Qui l’archivio delle rubrica.
Da Wikipedia:
Torinese e torinista, ha peregrinato a lungo tra Milano, Roma (Corriere dello Sport) e la Liguria, prima di ritornare a Torino e diventare uno dei vicedirettori e delle firme de La Stampa diretto da Mario Calabresi.
Dal 1999 scrive quotidianamente un corsivo sulla prima pagina in taglio basso, intitolato “Buongiorno”, dove in poche righe commenta con ironia uno dei fatti principali della giornata. Già direttore di Specchio, il settimanale della Stampa, una volta tornato alla sua passione per la scrittura, ha deciso di mantenere per sé la pagina della “posta del cuore”. Collabora da anni con la trasmissione Che tempo che fa diFabio Fazio. Ha pubblicato diversi libri che trattano della società e della politica italiana.
Oggi il Buongiorno è intitolato “L’Asilo della Morale”
La pedofilia non riguarda solo il clero, ma anche altri ambienti – dice il portavoce vaticano padre Lombardi – ed è bene occuparsi pure di questi. Certo, padre, è sempre bene occuparsi dell’universo mondo. Per esempio della regressione all’infanzia che induce uomini attempati a comportarsi come all’asilo, annegando le proprie responsabilità in quelle del prossimo. Lo fanno anche gli altri… Perché colpite solo me e non gli altri… È un complotto ordito dagli altri…
A mandare in paranoia certe persone non è la multa rifilata loro dal vigile, ma il fatto che non l’abbia estesa alla macchina accanto. Non l’otto in condotta del figlio, ma il nove dato al suo vicino di banco che è notoriamente più teppista. Appena un politico compie qualche malefatta, i giornali della sua parte cercano subito un pretesto per dimostrare che anche quelli della parte avversa rubano, trafficano, frequentano le escort esattamente come lui. E che gioia, che goduria, nel poter affermare che gli altri fanno schifo come noi, e che il vero scandalo non è che tutto sia uno schifo, ma che ne sia venuto a galla soltanto il pezzo che ci riguarda. Gesù diceva: chi è senza peccato scagli la prima pietra. Ma lo diceva per indurci a perdonare il prossimo, non a sollevare polveroni dentro i quali far scomparire le responsabilità individuali. Se persino il portavoce vaticano comincia a ragionare così, forse bisognerà ricordargli che chi si ritiene investito di un’autorità morale deve anzitutto meritarsela con i comportamenti. A prescindere da quel che combinano i famigerati Altri.