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Sabato 27 febbraio | Milano X, free weekly eretico

InUncategorized su 27 febbraio 2010 a 3:55 PM

Cos’è Milano X? Un nuovo settimanale free press, al secondo numero. E’ distribuito in tutta Milano, in stazioni e spazi sociali, 12 pagine full color. Milano X è anche un sito, con rubriche, spazio per contributi ugc, foto, video e altro. La prima pagina di questo numero

Il primo numero, uscito giovedì scorso, non aveva un editoriale, ma è uscita un’intervista di Luca Fazio sul Manifesto con Alex Foti, editor di Milano X che spiega alcune linee guida: idee, readership, inserzionisti, finanziamento.

Qui il testo completo. In particolare significativo questo passaggio:

Chi vi paga? E perché dovrebbe essere interessato a farlo?
Il primo numero è stato quasi interamente autofinanziato, a parte la benevolenza di un finanziatore che ci ha datto mille euro e che ringraziamo pubblicamente anche se ha deciso di rimanere anonimo. Vitale è stato l’apporto di Max Araldi che ha realizzato il progetto grafico e che mette a disposizione il suo talento quasi gratuitamente. L’Arci Milano ci ha prospettato un sostegno in quanto startup dell’informazione che può favorire l’adempimento della loro missione sociale. Dobbiamo quagliare a inizio marzo per porre fine all’emorragia finanziaria del lancio. Abbiamo bisogno di tirar su almeno 5000 euro di pubblicità al mese per poter continuare a uscire. Al momento, contiamo di farcela a esser fuori ogni settimana il giovedì fino alla fine delle scuole. Costruttori, la tangente datela a noi e non a Pennisi, che lui se la spende all’Hollywood, mentre noi invece la investiamo per far progredire Milano verso la condizione di metropoli europea! Insomma, abbiamo un bisogno disperato d’inserzionisti. Se hai un bar, un negozio, un locale, un circolo e De Corato ti fa venire il mal di pancia, non c’è niente di meglio che mollare una centata a MilanoX: ti fa il boxino e astringe l’intestino. Garantito. In termini di marketing, siamo un classico prodotto push che raggiunge il target giovanile e metropolitano in modo affidabile e fidelizzante. E il sito http://milanox.eu viaggia già sui 500 contatti giornalieri dopo un solo mese di vita e zero pubblicità. Gli anticonformisti sono sempre dei trendsetter e chi legge MilanoX appartiene a tale schiera. Quindi un’azienda che volesse far breccia in un mercato alternativo realizzerebbe un effetto di attenzione maggiore e a un prezzo minore rispetto a riviste patinate e siti generalisti che i ragazzi non leggono più.”

Questa la campagna per la ricerca di inserzionisti, che si trova sul cartaceo:

Sabato 13 febbraio 2010

InUncategorized su 13 febbraio 2010 a 10:57 AM

Sabato. Inserti, dorsi e dintorni. Oggi debutta in edicola la nuova versione di D (il femminile di Repubblica). Oggi esce Alias, supplemento settimanale de Il Manifesto. Comunque, mentre i giornali dedicano energie a pensare a come far pagare quello che già offrono gratis sulla rete, su Alias ci sono 2 pagine sul tema: “Più commons meno copyright”, un’intervista di Bernardo Parrella a Philippe Aigrain, fra gli estensori del Manifesto del Pubblico Dominio.

Sempre sul tema da segnalare un articolo del 2003 di Wu Ming 1, “Il Copyleft spiegato ai bambini“, uscito sull’inserto booklet de Il Mucchio Selvaggio.

Un anno dopo, la rivista Punk Planet rifletteva sull’incidenza della diffusione digitale sulle etichette indipendenti.


La costina della rivista, che ha chiuso nel 2007, recitava in quel numero:
Music is water. It’s in a river and it is free. Anybody can go to that river and drink. And at some point, somebody came up with the idea of bottling the water“.

Oggi, il sito di Punk Planet recita:
This is it, folks. The Punk Planet website is closed. Two years after the closure of the magazine, it just seemed time.This site will be reopened at some point in the future, but in a frozen state, as an archive of the discussions, thoughts, and dreams that passed through these (virtual) halls.Thanks to all for the support of this project through many, many years. The part you played was the most important.

Mercoledì 13 gennaio 2010

InUncategorized su 13 gennaio 2010 a 7:46 AM

Oggi guardiamo le fotografie. Il Corriere della Sera, partendo dall’alto ha la copertina di Sette, Carla Bruni e marito profilati, che coprono la testatina del sito, a fianco della bandiera europea e “fondato nel 1876″. Vignetta di Giannini e foto centrale dedicata al terremoto ad Haiti. I soggetti della foto in primo piano sono mossi, dietro di loro le macerie. A fianco, una foto dedicata al film di Michele Placido su Vallanzasca. In fondo un disegno sul rendimento dei Bot.

La Repubblica, sopra la testata, ha una scimmia, Oliver Stone e la foto di un manager. La foto principale, oggi spostata sulla destra, è di un operaio fiat di Termini Imerese. una vignetta per l’articolo di R2 di Pietro Citati.

La Stampa. Sopra la testata, tre foto Alitalia (un aereo), Avatar e Moratti (intervista). Foto centrale dedicata all’apertura del Museo per le vittime della dittatura cilena. Su sfondo grigio, le foto delle vittime.

Il Sole 24 Ore, appena sotto la testata, ha una foto di due timoni di aerei, Alitalia e Air One. La foto principale, al solito, è stretta e si sviluppa in verticale. Il tema è l’Ucraina che torna nell’orbita della Russia. Nella foto, un uomo cammina nella neve sporca della capitale. Sopra di lui, appesi, i manifesti della candidata Yulia Tymoshenko.

Libero ha solo una vignetta, di Bossi che piccona una piramide.

Il Giornale invece una fotografia dei No Tav, in posizione centrale, sotto il titolo principale.

La Gazzetta dello Sport, in alto la Juve che si allena, immagine principale un campo verde con una A gigante “Così cambia la A”, a fianco Mourinho sotto la pioggia di Inter-Siena.

Il Manifesto, una foto di Berlusconi sorridente. appena sotto una foto che richiama le due pagine dedicata ai migranti di Rosarno. Appena sotto la foto di detenuti stretti dietro le sbarre.

Infine, l’International Herald Tribune apre con Rosarno, cui è dedicata anche la foto d’apertura (cosa insolita dal momento che foto e primo titolo sono raramente sullo stesso argomento). Una donna con un occhio nero tiene per mano un bambino e sua madre, di origini africane. Si tratta della manifestazione dei residenti di Rosarno dell’altro ieri. Il titolo “Dopo gli scontri, una cittadina italiana si avvia verso la calma”.

Martedi 12 gennaio 2010

InUncategorized su 12 gennaio 2010 a 7:46 AM

Rosarno, Watts. Oggi su il Manifesto, è riportato un passaggio dell’articolo di Thomas Pynchon “Journey into the mind of Watts” uscito il 12.05.1966 sul New York Times Magazine a un anno dai fatti di Watts.

l’articolo si chiude così:

In un angolo c’era questo vecchio televisore fracassato, cavo, con sopra la sua antenna a orecchie di coniglio; all’interno, dove sarebbe dovuto esserci il tubo catodico, a guardar fuori con filamenti bruciati avviticchiati a mo’ di edera elettrica tra le narici e i bulbi oculari, c’era un teschio umano. L’opera era intitolata “L’ultimo, ultimo, ultimo spettacolo”.

Trovate l’articolo in lingua originale qui e tradotto qui.

Comunque Vuoti di Memoria di Alberto Piccinini è davvero una rubrica significativa. Il titolo è di oggi è “Lontano”.

Venerdi 11 dicembre 2009

InUncategorized su 11 dicembre 2009 a 8:08 AM

Parole e silenzi. Parole, quelle di Berlusconi, che occupano tutte le prime pagine. Curiosamente piene di vignette. La Repubblica, il manifesto, Il Giornale, Libero scelgono tutti una vignetta (chi più grande, chi più piccola). Il Corriere della Sera sceglie una brutta foto di Obama che scende dall’Air Force One a Oslo. Ritira il Premio Nobel per la Pace. Brutto anche il titolo “Obama difende la guerra (giusta)”. La foto di Repubblica, con Obama con la medaglia è altrettanto inutile. Poi c’è anche un altro modo.

E domani è il quarantennale della Strage di Piazza Fontana.

Giovedi 10 dicembre 2009

InUncategorized su 10 dicembre 2009 a 8:31 AM

Oggi partiamo con il manifesto: “che scommesse” un (bel) articolo sul calcio-scommesse in Cina. Sempre in tema di scommesse, ieri c’era un reportage in prima pagina sull’International Herald Tribune dalla Germania. L’editoriale del manifesto “paga il lavoro” parla di tfr. Una prova che l’inversione dei fattori non dà lo stesso risultato.  Pensate a un titolo come “il lavoro paga”. Il senso è molto diverso.

Per chiudere, qui il resoconto dei contributi pubblici all’editoria, che la Finanziaria toglierà e che, quando e se verrà ripristinato, diventerà una concessione e non più un diritto soggettivo.

Mercoledi 9 dicembre 2009

InUncategorized su 9 dicembre 2009 a 8:04 AM

Oggi aperture tutte diverse, per una volta. Corriere della Sera “Napolitano difende Tettamanzi”, Repubblica “Battaglia sul Tfr al Tesoro”, La Stampa “Draghi lancia l’allarme sul debito ‘Cresce troppo per Stati e banche’”. Il Sole 24 Ore “Piano Obama per il lavoro”.

Due i titoli che spiccano: Il Riformista “Regionali Atomiche” e L’Unità “Nastro di Natale”. Fra i più grandi, solo il Corriere si ricorda che ieri ci sono stati almeno 120 morti a Baghdad, con la foto centrale.  Quella della Stampa è su i surfisti alle Hawaii, Repubblica su Hillary Clinton.

Continuano le polemiche sul processo di Perugia, Giuliana Sgrena sul Manifesto scrive una lettera alla Clinton. Tornando sulle centrali nucleari, sempre sul Manifesto, Caorso su un infografica diventa fra Bergamo e Brescia, Trino Vercellese è praticamente a Milano.

Del futuro dei giornali (finanziaria a parte) scrive De Benedetti su Il Sole 24 Ore e Murdoch (Rampini) su Repubblica.

Giovedi 3 dicembre 2009

InUncategorized su 3 dicembre 2009 a 8:15 AM

Divorzi, tradimenti e matrimoni. Partiamo dal titolo dell’editoriale del Corriere della Sera “Divorzio delle Libertà”, più in basso la foto di Kristina Kohler “ministra tedesca costretta a sposarsi”. Il Giornale “Non voglio più vederlo” (Fini). Sempre in tema di prime pagine, su Repubblica inspiegabile “Paul Mc Cartney ‘Ora posso piangere cantando Lennon’”. La Stampa invece propone un reportage “Ricandidarmi? Giuro su Dio  non succederà”.  L’apertura è sulla missione militare in Afghanistan, come per il manifesto “Lodo afghano”.  Sette, secondo numero dopo il ritorno in edicola, “Lady Rosanna e il giallo dei soldi”. Gli agenti per gli Oh bej Oh bej sono 400 per Repubblica, 700 per Corriere della Sera e manifesto. Su Repubblica “Allarme inglese, sono finiti i numeri di telefono”.
La chiusura della giornata va al Corriere Milano. “Caro papà, tu sei il mio eroe” di Francesco Facchinetti che scrive al padre, Roby Facchinetti dei Pooh e infine “Ingegnere aereospaziale sorpreso a sniffare coca”. Priceless.

Mercoledi 2 dicembre 2009

InUncategorized su 2 dicembre 2009 a 8:34 AM

Esondare, fuori onda,tradimento,  scontro finale. Oggi le prime pagine aprono (quasi) tutte su Fini. Da segnalare l’Unità “Finimondo”. Il manifesto sceglie la disoccupazione “Minimi Termini”.Chiudiamo con “Merito senza talento” di Marco Bascetta sempre sul manifesto.Su Repubblica “L’innominabile bisogno di Alemanno” e “nel\dal”.

Martedi 1 dicembre 2009

InUncategorized su 1 dicembre 2009 a 8:47 AM

Grandi ritorni. Corriere della Sera, prima pagina. Torna l’influenza A “Arriva il virus mutato Paziente già guarito”. Apertura un po’ g-local “A Milano due da Guantànamo”. Sulla questione delle moschee, il Corsera manda Andrea Galli a Segrate, la Repubblica Piero Colaprico.

Oggi, secondo Il Giornale doveva essere il giorno che, dopo 25 anni, avrebbe cambiato Milano. Il Corriere Milano invece “Moratti e Podestà non trovano l’accordo sul Pgt. Slitta la giunta di oggi”. Abbastanza inspiegabile “I bimbi nomadi e Montanelli, mai abbassare la guardia”, nelle lettere dela Bossi Fedrigotti.
Repubblica “Mez, show della Buongiorno. Amanda è come Amélie”. “Laureati in fuga” la prima pagina di R2. “Videogame e web perchè i ragazzi giocano da soli”. L’ultimo Venerdì di Repubblica segnala in un’infografica che i visitatori dei musei italiani sono “93 miliardi”.
il manifesto: “Un Pepe senza sale vince in Honduras. Un Pepe con sapore. Mujica sarà presidente”. Infine “Il referendum svizzero eccita il vice sindaco”.
Per chiudere il Foglio “The new mattarello”.

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