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Mercoledì 17 febbraio | Sant’Ambrogio e via Padova

InUncategorized su 17 febbraio 2010 a 8:34 AM

Comunicazione. Su Via Padova, la curia ambrosiana ha preso parola, con un editoriale sul proprio sito. Questo il primo paragrafo:

“Quanto accaduto nei giorni scorsi in via Padova è un episodio grave e bisognoso di approfondimento. L’aggressione e la morte di un giovane, il conflitto etnico tra bande rivali, le reazioni violente che ne sono seguite, denunciano una situazione da leggere nella sua complessità con lucidità di giudizio e senza fermarsi al cono d’ombra dei fatti delittuosi. L’uccisione si colloca in uno scenario di diffuso disagio sociale che, complice l’indifferenza di chi avrebbe potuto intervenire prima ma non lo ha fatto, perdura da tempo ed è destinato a rimanere tale fintantoché non si deciderà insieme di voltare pagina e ristabilire le condizioni per una normale e costruttiva convivenza civile.”

Il Corriere della Sera riprende l’editoriale e lo mette in prima pagina, in taglio medio “Tettamanzi: Via Padova abbandonata dai politici”. A pagina 10 un lungo articolo di Paolo Foschini, sulla “curia più socialmente impegnata d’Italia”. A fianco, una pagina di analisi sul mercato immobiliare a firma di Rita Querzè e un articolo di Gianni Santucci.

Su Repubblica, l’editoriale è l’apertura della sezione di Milano “Via Padova, quartiere abbandonato”. Articolo a Pagina V a firma Zita Dazzi e Oriana Liso. Sotto, un racconto dal quartiere di Massimo Pisa.

Sul Il Giornale, ci sono due pagine negli Interni, in cui non viene menzionato l’editoriale ma c’è un’intervista a Roberto Formigoni. Nella cronaca milanese, a pagina 48, trova posto in taglio basso “La Curia critica: ‘Serve un esercito di educatori, non di militari’”.

Libero invece dedica una pagina all’ “emergenza immigrazione”. Titolo: “Vietato comprare casa a chi non parla l’arabo”. La cronaca milanese apre con “In via Padova otto per stanza e il padrone di casa è italiano”. A fianco un’editoriale “Ma nella casbah tornerà tutto come prima (o peggio)”. A pagina 51 prosegue l’articolo d’apertura, a fianco una colonnina “Pochi in strada per paura di ritorsioni” e un box su “Nordafricani e latinos in piazza, nel corteo rischio infiltrazioni di no global”.

La Stampa invece dedica pagina 12 e 13 a “La diplomazia della birra e del cous cous”. Un’intervista ad un urbanista milanese “Le regole per uscire dai ghetti” e uno zoom su Parigi, Londra, Berlino e New York.

Giovedì 21 gennaio 2010

InUncategorized su 21 gennaio 2010 a 8:38 AM

Oggi post breve solo per dire che su il Giornale in prima non c’è la notizia dell’approvazione del processo breve. C’è però un editoriale dal titolo “Non mi toccate i bamboccioni sono adorabili”. Fra dicembre 2008 e dicembre 2009 i dati sono questi: da 167.791 copie a 186.655, + 11,2. Esattamente quanti lettori ha perso Libero. Molto rumore per nulla.

Giovedi 14 gennaio 2010

InUncategorized su 14 gennaio 2010 a 8:14 AM

Haiti, il giorno prima. Ieri infatti il Corriere della Sera aveva dedicato la foto principale ad Haiti, Repubblica un richiamo in basso in prima. Oggi sulle prime pagine dei giornali sono dedicate al terremoto, tranne quella di Libero, che non cita Haiti.

C’è un titolo nell’inserto di Milano del Corriere della Sera “Nessun repulisti a Coccaglio. Così si spegne White Christmas”. Questa è l’etimologia della parola repulisti “lasciar pulita ogni cosa”.

Ad maiora.

Mercoledì 13 gennaio 2010

InUncategorized su 13 gennaio 2010 a 7:46 AM

Oggi guardiamo le fotografie. Il Corriere della Sera, partendo dall’alto ha la copertina di Sette, Carla Bruni e marito profilati, che coprono la testatina del sito, a fianco della bandiera europea e “fondato nel 1876″. Vignetta di Giannini e foto centrale dedicata al terremoto ad Haiti. I soggetti della foto in primo piano sono mossi, dietro di loro le macerie. A fianco, una foto dedicata al film di Michele Placido su Vallanzasca. In fondo un disegno sul rendimento dei Bot.

La Repubblica, sopra la testata, ha una scimmia, Oliver Stone e la foto di un manager. La foto principale, oggi spostata sulla destra, è di un operaio fiat di Termini Imerese. una vignetta per l’articolo di R2 di Pietro Citati.

La Stampa. Sopra la testata, tre foto Alitalia (un aereo), Avatar e Moratti (intervista). Foto centrale dedicata all’apertura del Museo per le vittime della dittatura cilena. Su sfondo grigio, le foto delle vittime.

Il Sole 24 Ore, appena sotto la testata, ha una foto di due timoni di aerei, Alitalia e Air One. La foto principale, al solito, è stretta e si sviluppa in verticale. Il tema è l’Ucraina che torna nell’orbita della Russia. Nella foto, un uomo cammina nella neve sporca della capitale. Sopra di lui, appesi, i manifesti della candidata Yulia Tymoshenko.

Libero ha solo una vignetta, di Bossi che piccona una piramide.

Il Giornale invece una fotografia dei No Tav, in posizione centrale, sotto il titolo principale.

La Gazzetta dello Sport, in alto la Juve che si allena, immagine principale un campo verde con una A gigante “Così cambia la A”, a fianco Mourinho sotto la pioggia di Inter-Siena.

Il Manifesto, una foto di Berlusconi sorridente. appena sotto una foto che richiama le due pagine dedicata ai migranti di Rosarno. Appena sotto la foto di detenuti stretti dietro le sbarre.

Infine, l’International Herald Tribune apre con Rosarno, cui è dedicata anche la foto d’apertura (cosa insolita dal momento che foto e primo titolo sono raramente sullo stesso argomento). Una donna con un occhio nero tiene per mano un bambino e sua madre, di origini africane. Si tratta della manifestazione dei residenti di Rosarno dell’altro ieri. Il titolo “Dopo gli scontri, una cittadina italiana si avvia verso la calma”.

Venerdi 11 dicembre 2009

InUncategorized su 11 dicembre 2009 a 8:08 AM

Parole e silenzi. Parole, quelle di Berlusconi, che occupano tutte le prime pagine. Curiosamente piene di vignette. La Repubblica, il manifesto, Il Giornale, Libero scelgono tutti una vignetta (chi più grande, chi più piccola). Il Corriere della Sera sceglie una brutta foto di Obama che scende dall’Air Force One a Oslo. Ritira il Premio Nobel per la Pace. Brutto anche il titolo “Obama difende la guerra (giusta)”. La foto di Repubblica, con Obama con la medaglia è altrettanto inutile. Poi c’è anche un altro modo.

E domani è il quarantennale della Strage di Piazza Fontana.

Martedì 24 novembre 2009

InUncategorized su 24 novembre 2009 a 10:17 AM

Oggi molte affinità elettive. Il Corriere della Sera oggi parla molto di cibo in prima. Richiamo su Rotondi «Il ministro: evitiamo la pausa pranzo, danneggia il lavoro» e fogliettone su Santin, chef a due stelle «Niente Michelin, mi basta Internet». Il primo piano parte con Brenda, con una paginissima di Fiorenza Sarzanini, seguita da due pagine che ritornano sulle pmi, oltre all’editoriale di Dario di Vico. A pagina 8, giustizia: «“A rischio il 50% dei giudizi” ma il ministro nega».

Su tutti i giornali, la copertina di Rolling Stone di Shepard Fairley su Berlusconi. Fra i tutti Corriere della Sera, Repubblica, Il Giornale, Libero, il manifesto e Il Sole 24 Ore.

Tornando al Corsera, a pagina 12 «Coppie di fatto, proposta dei finiani: entrino nella Carta». Titolo con parentesi a pagina 14 «La nuova vigilanza dei cittadini dopo il tentativo (fallito) delle ronde». Storie di firme. Corriere: «Per la Gariboldi 30 firme», la Repubblica: «In 350.000 contro il processo breve». Sempre sullo stesso quotidiano, pagina 18. «Shalit, Israele e Hamas vicini all’accordo», «Creduto in coma per 23 anni “Capivo e cercavo di urlare”», «Dj quarantenne di Los Angeles scopre di essere figlio di Manson». Affinità elettive appunto.

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