Ieri, dall’Ansa:
(ANSA) – ROMA, 3 MAR – E’ legge il ddl delega sul lavoro, collegato alla Finanziaria, approvato in via definitiva al Senato. L’aula lo ha esaminato in quarta lettura. I voti favorevoli sono stati 151, quelli contrari 83 e 5 gli astenuti. Il provvedimento contiene fra l’altro norme sui lavori usuranti, gli ammortizzatori sociali, l’apprendistato e le controversie sul lavoro.
Il Sole24ore oggi apre con “Nuove regole per il lavoro”. Schede su Corriere della Sera, Repubblica e Sole24ore, oltre ad un articolo qui.
Lo stesso giornale che, in una colonnina a pagina 2 scrive: “Tetto all’indennizzo per i finti co.co.co”.
Fatte salve le sentenze passate in giudicato, nel caso di accertamento della natura subordinata nei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa il datore di lavoro – che ha offerto la “stabilizzazione” – è tenuto a indennizzare un importo compreso fra 2,5 e 6 mensilità di retribuzione”.
Repubblica titola “Ex Atesia, cancellati i diritti riconosciuti fatale una “postilla” in fondo al ddl 1167“:
“Atesia - oggi ribattezzata Almaviva – fu condannata anche a pagare una maxi multa (quasi 100 milioni di euro), fece ricorso al Tar contro i verbali degli ispettori, riuscì a farsi condonare le sanzioni attraverso la Finanziaria 2007 e a scaricare in parte sullo Stato la spesa per il contributivo arretrato. Infine, concordò con i sindacati confederali nazionali una “regolarizzazione” globale per i dipendenti del gruppo. In pratica, tutti i co. co. pro. sarebbero stati assunti a tempo indeterminato con un contratto part-time a orari flessibili (in base alle esigenze aziendali) e a 500 euro mensili, a condizione che rinunciassero a qualsiasi pretesa sul pregresso.
Nel periodo trascorso dal 2007 a oggi, gli operatori che rifiutarono quell’accordo e si sono rivolti ai giudici hanno vinto la causa prima in tribunale poi in corte d’appello, ma ora quelle poche righe del ddl 1167 stanno per cancellare i loro diritti e le sentenze dei giudici che li hanno riconosciuti.”


















