Comunicazione. Su Via Padova, la curia ambrosiana ha preso parola, con un editoriale sul proprio sito. Questo il primo paragrafo:
“Quanto accaduto nei giorni scorsi in via Padova è un episodio grave e bisognoso di approfondimento. L’aggressione e la morte di un giovane, il conflitto etnico tra bande rivali, le reazioni violente che ne sono seguite, denunciano una situazione da leggere nella sua complessità con lucidità di giudizio e senza fermarsi al cono d’ombra dei fatti delittuosi. L’uccisione si colloca in uno scenario di diffuso disagio sociale che, complice l’indifferenza di chi avrebbe potuto intervenire prima ma non lo ha fatto, perdura da tempo ed è destinato a rimanere tale fintantoché non si deciderà insieme di voltare pagina e ristabilire le condizioni per una normale e costruttiva convivenza civile.”
Il Corriere della Sera riprende l’editoriale e lo mette in prima pagina, in taglio medio “Tettamanzi: Via Padova abbandonata dai politici”. A pagina 10 un lungo articolo di Paolo Foschini, sulla “curia più socialmente impegnata d’Italia”. A fianco, una pagina di analisi sul mercato immobiliare a firma di Rita Querzè e un articolo di Gianni Santucci.
Su Repubblica, l’editoriale è l’apertura della sezione di Milano “Via Padova, quartiere abbandonato”. Articolo a Pagina V a firma Zita Dazzi e Oriana Liso. Sotto, un racconto dal quartiere di Massimo Pisa.
Sul Il Giornale, ci sono due pagine negli Interni, in cui non viene menzionato l’editoriale ma c’è un’intervista a Roberto Formigoni. Nella cronaca milanese, a pagina 48, trova posto in taglio basso “La Curia critica: ‘Serve un esercito di educatori, non di militari’”.
Libero invece dedica una pagina all’ “emergenza immigrazione”. Titolo: “Vietato comprare casa a chi non parla l’arabo”. La cronaca milanese apre con “In via Padova otto per stanza e il padrone di casa è italiano”. A fianco un’editoriale “Ma nella casbah tornerà tutto come prima (o peggio)”. A pagina 51 prosegue l’articolo d’apertura, a fianco una colonnina “Pochi in strada per paura di ritorsioni” e un box su “Nordafricani e latinos in piazza, nel corteo rischio infiltrazioni di no global”.
La Stampa invece dedica pagina 12 e 13 a “La diplomazia della birra e del cous cous”. Un’intervista ad un urbanista milanese “Le regole per uscire dai ghetti” e uno zoom su Parigi, Londra, Berlino e New York.


